L’ORTO ITALIANO

Biologico 100%

Grazie a una serie di tecnologie di cui alcune in attesa di brevetto,  BioPic ha un sistema di irrigazione automatica che utilizza Arduino. La predisposizione di una sorta di stuoia già seminata evita che nel terreno si sviluppino erbe infestanti e la luce a LED consente alle piante di crescere anche in mancanza di luce naturale. Risultato: Biopic è adatto a coltivare più di 30 varietà di ortaggi e anche piantine di frutta come le fragole.

BIOPIC CONQUISTA LA CALIFORNIA

Orto in casa: Kit italiano conquista la California

Coltivare l’orto in casa permette di risparmiare sulla spesa producendo ortaggi genuini e rilassandosi con un hobby distensivo e gratificante. Negli ultimi anni l’orto casalingo sta conquistando un numero sempre maggiore di persone. Per aiutare i meno esperti a muovere i primi passi con l’auto-produzione, un’azienda italiana ha brevettato un nuovo sistema di coltivazione per gli orti domestici, facile da usare e a basso impatto ambientale.

BioPic è disponibile anche per gli appartamenti che non godono di una buona esposizione alla luce solare, permettendo a tutti di coltivare le erbe e le spezie in stanze più buie, grazie a particolari stimolatori di fotosintesi di derivazione spaziale.

Il sistema permette di seguire la crescita delle piante in ogni fase, proteggendole quando le temperature si abbassano e tutelandole nei momenti più critici. I primi frutti della coltivazione possono essere raccolti già dopo 2 settimane dalla semina, perché questo sistema è in grado di massimizzare la produttività e accelerare la crescita delle piante in modo naturale.

 Si chiama BioPic ed è un kit per un orto biologico a centimetri zero, da installare in terrazzo.

 

L’orto casalingo BioPic ha già ricevuto decine di preordini. Forte dei feedback positivi ricevuti finora l’azienda annuncia altre novità in arrivo, che renderanno il sistema di coltivazione ancora più versatile permettendo agli acquirenti di ordinare i semi in base alle stagioni, alle caratteristiche e all’esposizione dell’appartamento, ottenendo così raccolti migliori.

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In California l’innovativo sistema sta riscuotendo grande successo dopo la presentazione avvenuta alla Maker Faire di San Francisco, un’esposizione dedicata all’innovazione sostenibile.

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Il sistema è stato sviluppato dalla startup BioPic srl in collaborazione con Osram Led Technology e ha partecipato anche a Expo 2015 nel padiglione della Regione Lazio.

L’orto biologico domestico sfrutta la luce solare e la tecnologia LED per consumare meno energia. Il consumo di acqua è ridotto del 70%. Grazie al sistema di semina facilitato, costituito da supporti preseminati, anche i meno esperti possono cimentarsi con l’orticoltura domestica.

Idea Green BioPic

COLTIVARE A CM 0

Un kit per creare un orto biologico in casa, con Led ricaricabili.

È questo il concetto alla base di BioPic, il progetto messo a punto da un team guidato dal ricercatore italiano Renato Reggiani, che ha conquistato il primo posto alla prima edizione della Start-up Marathon, la maratona per le nuove idee imprenditoriali legate all’Expo organizzata a Roma alle Officine Farneto.

Il kit si compone di diversi moduli, facilmente adattabili a tutti gli spazi presenti negli appartamenti, anche i più piccoli.

Grazie a un sistema di layer intelligenti è adatto a coltivare più di 30 varietà di ortaggi, anche specie ormai introvabili come la carota tonda di Parigi. Il sistema purifica l’aria di casa perché le piante assorbono CO2 ed è dotato di un sistema di irrigazione automatica grazie ad Arduino

L’idea ha iniziato a prendere forma grazie a uno studio tra Italia e Olanda, finanziato dal programma europeo Erasmus destinato agli imprenditori.

Il meccanismo che consente di dare alle piante il corretto nutrimento prevede l’integrazione della luce solare attraverso la luce Led integrata, in modo poter alimentare le piante in qualsiasi condizione. Piante che crescono a partire dal seme.

L’orto casalingo così pensato assume la forma di carrello a ripiani: ogni piano è costituito da una cassetta in cui è possibile stendere uno strato di cellulosa biologica della grandezza di un foglio A3, con semi e microrganismi che aiutano l’alimentazione della pianta, il Kit orto SeminaFacile™.

Si può raggiungere una superficie complessiva coltivata di 1,20 mq.

Gli utilizzi del kit sono diversi: può essere utilizzato per gli interni, per piantare erbe e spezie da cucina, o per monitorare la crescita delle piante seminate, prospettando poi un trapianto all’esterno.

Il sistema di irrigazione automatizzato, inoltre, consente di utilizzare poca acqua, portando la quantità necessaria direttamente vicino le radici, evitando sprechi ed evaporazione.

“Vuoi mettere quanto è più buono un piatto cucinato con insalate e erbette appena raccolte dall’orto in salotto?”, dice divertito Renato Reggiani, ideatore del prototipo BioPic, un sistema che unisce luce solare e Led per riportare un po’ di verde in città. “Me lo hanno confermato anche gli chef che alla fiera Ecomondo di Rimini, a cui abbiamo appena partecipato, hanno preparato piatti vegetariani con gli aromi dei nostri orti domestici”.

L’idea ha preso forma più concreta grazie ad uno studio tra Italia e Olanda (“loro sono all’avanguardia per quanto riguarda il germoplasma e l’illuminazione”, ci spiega) finanziato dal programma europeo Erasmus destinato agli imprenditori, “ma nasce all’incirca dieci anni fa quando  interessi personali mi hanno portato verso quella che oggi chiamiamo nuova botanica”. È bastato partire dai risultati di alcune ricerche elaborate negli anni, che scoprivano piante capaci di comportamenti sociali e di comunicare se in ambienti simili a quelli naturali e valorizzavano i benefici sulla salute e sull’umore di cui l’uomo gode se circondato da verde. E si è arrivati naturalmente all’esigenza di “inventare una nuova agricoltura per la città, che evidentemente ha condizioni molto diverse dalla campagna. Ma era necessario riconoscere nuovamente l’importanza del verde e creare uno strumento perché fosse possibile che persone con poco tempo e nessuna competenza specifica lo ricreassero anche tra i palazzi. Il motto era: più piante intorno a noi e un’agricoltura per tutti”.